Guida metodo · Posizionamento

Mappa percettiva: rendere discutibile il posizionamento competitivo

Scegliete due dimensioni interpretabili, documentate l’origine delle coordinate e usate la mappa come ipotesi di posizionamento.

In sintesi

Punti chiave

  1. 01

    Indicare popolazione e fonte delle percezioni.

  2. 02

    Scegliere assi distinti e interpretabili.

  3. 03

    Conservare scala, data e metodo.

  4. 04

    Separare posizione percepita, preferenza e performance.

01

Definire cosa rappresenta la mappa

Le coordinate possono essere note dirette su due dimensioni o valori derivati da un’indagine multivariata. I giudizi esperti non devono essere presentati come percezioni misurate dei clienti.

Confrontate offerte dello stesso perimetro e periodo con assi concettualmente distinti.

02

Tracciare coordinate esplicite

Esempio 0-100: A ha 70 in accessibilità e 80 in competenza, B 45 e 60, C 80 e 40. La mappa mostra soltanto la posizione relativa di questi input.

La dimensione della bolla può portare una terza misura se unità e codifica dell’area sono documentate.

OffertaAccessibilitàCompetenzaLettura limitata
A7080Accessibile e competente
B4560Posizione intermedia
C8040Accessibile, competenza inferiore
03

Leggere spazi e distanze con prudenza

La distanza vale solo sugli assi scelti. Uno spazio vuoto può indicare opportunità, assenza di domanda o un artefatto.

Prima del riposizionamento servono preferenze, volumi, margini, segmenti ed evidenze qualitative.

04

Conservare la mappa nel dossier

Il percorso proposto associa Grid e Plot alle rappresentazioni cartografiche. Dati, assi e coordinate vengono inseriti o importati per il perimetro scelto e poi validati; la mappa non misura da sola la preferenza del cliente.

Dati, metodo, data, assi, coordinate, incertezza e condizione di revisione restano tracciati.

FAQ

Domande frequenti

La mappa deve derivare da un sondaggio?

Non sempre, ma i punteggi esperti vanno distinti dalle percezioni dei clienti.

Si possono usare più di due dimensioni?

Sì, ma la vista 2D deve dichiarare riduzione e perdita di informazione.

Uno spazio vuoto è un’opportunità?

Non automaticamente. Bisogna verificare domanda e sostenibilità economica.

SRC

Fonti integrali